Public History e valorizzazione turistica del territorio

Paola-Gemelli-public-history

Buongiorno a tutti i miei lettori! Non ci sentiamo da qualche mese, lo so e mi scuso per questa assenza prolungata, ma sono stata impegnata “di là”. “Dove?“, direte voi. “Sei andata in vacanza?” Beh, sì, sono anche andata in vacanza, nella bellissima Andalusia, ma soprattutto mi sono molto impegnata in un altro blog: Allacciati le storie! Vi ricordate quando vi ho parlato di Public History e del nuovo percorso formativo che stavo per intraprendere? Lo avevo fatto in un post del 2015, Turismo culturale e Public History, dove annunciavo appunto la mia prossima partecipazione al master in Public History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Poi è successo che mi sono diplomata (col massimo dei voti, anche!) e che, ancora prima di terminare il master, sono stata travolta da nuovi impegni in quel settore. Da lì è venuta la voglia di raccontare quello che andavo facendo e scoprendo, così con Daniel Degli Esposti ho aperto un nuovo blog.

La Public History non era per me una novità assoluta, anzi l’avevo praticata per anni, pur senza chiamarla così… e nel post lo spiegavo molto bene. Dopo il master però i miei impegni in quel senso hanno avuto un’impennata e così…

Così hai smesso di occuparti di turismo?” direte voi… Eh no, e questo è il bello di tutta la faccenda. Ho scoperto che avevo ragione quando scrivevo che la storia e la progettazione di esperienze turistiche (come le chiamiamo oggi) hanno molti punti di incontro!

I due mestieri non sono del tutto sovrapponibili, ma di certo hanno tratti in comune e possono darsi una mano. D’altra parte il lavoro del Public Historian è un lavoro che si fa in gruppo, in collaborazione con altri professionisti, e che si trova a suo agio nella storia locale, nella progettazione di eventi e musei, nel muoversi sul territorio… tutti elementi che – non c’è bisogno che lo dica ai miei esperti lettori – con il turismo hanno a che fare eccome!

Sarebbe molto lungo parlarvi qui di tutte le esperienze fatte e delle riflessioni scaturite… e non avrebbe nemmeno senso duplicare qui i post del blog di cui vi dicevo.

Allora ho pensato di fare così: qui continuerò a parlare di turismo, per quegli aspetti che non vanno a toccare troppo questioni legate alla Public History, mentre su Allacciati le storie troverete post dedicati all’integrazione tra i due ambiti, con molte esperienze pratiche raccontate. Sono sicura che l’argomento sarà di vostro interesse, perché in giro se ne comincia a parlare parecchio.

Su questo argomento verteva anche una delle domande della giornalista che recentemente mi ha intervistato per Note modenesi. Se vi interessa, ecco il link all’intervista: Storie da allacciarsi addosso.

Come dite? Ah, sì, quella nella foto sono io! (davanti alla sede dell’Università di Siviglia, un tempo Reale fabbrica dei tabacchi come scritto nella targa ceramica).

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