Turismo e Facebook: più visibilità alle pagine in 13 passi + 1

turismo-facebook-pagine-postCi risiamo, Zuckerberg cambia ancora e con le novità annunciate sale il timore per un’ulteriore riduzione della visibilità dei post sulle pagine Facebook.

Qualcuno già in passato – di fronte al nuovo algoritmo – era corso ai ripari affidandosi a Facebook Ads, qualcun altro si è rimboccato le maniche. E ora? Di nuovo c’è chi si affiderà completamente alle inserzioni e chi invece sceglierà anche e soprattutto di lavorarci. Questo post è per i secondi. O per gli indecisi.

Una premessa: come funziona Facebook

L’algoritmo di Facebook – come anche quello di Google (vedi le recenti novità a proposito del mobile friendly) – è in perenne evoluzione. Stiamo d’altra parte usufruendo di servizi che guardano prima di tutto all’interesse e alla soddisfazione del pubblico, inteso come pubblico di utenti privati, che poi è la vera risorsa dei social media. E si tratta di servizi alle cui regole occorre adattarsi, prontamente. Facebook ha agito cercando di fare contemporaneamente i propri interessi e quelli degli utenti, che rischiavano di essere sommersi di post dalle pagine seguite e soprattutto di contenuti non interessanti. Certo, avevano scelto loro di seguire quelle determinate pagine, nessuno li aveva costretti, ma ammettiamolo: fino a qualche tempo fa il “bombardamento” era continuo e, pur amando quel brand, quel ristorante, quel luogo… qualche volta era davvero troppo. Soprattutto perché non sempre i contenuti erano davvero interessanti e utili. Tanto che anche io avevo finito per smettere di seguire molte pagine troppo autoreferenziali e noiose… voi no? 🙂

Ora gli utenti non vedono e sempre meno vedranno tutto quello che una pagina pubblica, per quanto ne siano fans. Solo i post che raccolgono un certo favore di pubblico e sono condivisi saranno premiati con una certa visibilità. Se il post interessa a quella prima piccola percentuale a cui Facebook lo mostra, poi il cerchio si allargherà… In questo modo gli utenti dovrebbero vedere unicamente i post più interessanti. Quelli che in generale piacciono di più ai propri amici, insomma. Non solo: si tratterà dei post più affini ai nostri interessi.

Siete preoccupati? Sapete che vi dico: che io invece quasi quasi sono contenta. A che serve avere tanti tanti fans da bombardare quotidianamente sparando nel mucchio? E se, alla fine, se ben gestito il tutto, fosse meglio così? Seguitemi…

Come aumentare la visibilità dei post sulle pagine Facebook

Allora il social media manager attento ai feedback e alle statistiche cosa fa? Molti si sono affidati alle inserzioni di Facebook, quindi hanno deciso di pagare. Qualcun altro ha differenziato la propria strategia, spostandosi su altri canali. È una possibilità, ma si tratta di abbandonare una pagina che magari vi è costata fatica e che ha ancora qualcosa da dare. Qualcun altro ha accolto la sfida, magari perché la pagina era comunque già ben avviata e dava risultati, ma soprattutto perché era già nell’ottica giusta.

Dell’ottica giusta – che è quella che richiede una certa rivoluzione mentale – parlo spesso quando racconto di come usare i social network, in generale. Si tratta di mettersi nell’ordine delle idee che le regole del gioco qui sono diverse. Si tratta di dialogare e non di emettere messaggi promozionali. E quando dialogate, venite ascoltati se non siete noiosi, se non parlate solo di voi, se dite qualcosa di interessante, coinvolgente, utile. Se, prima di parlare, sapete ascoltare e dare attenzione all’interlocutore. È quasi tutto qui, fondamentalmente. Contenuti di qualità, coinvolgenti e condivisibili. Ecco perché è fondamentale la fase di social media listening, per sapere a chi parlare e cosa pensano le persone a cui cercherete di parlare.

Aumentare la visibilità dei post sulle pagine Facebook: cosa non funziona

Se avete letto la premessa, già immaginate che non funziona comprare fans, pensando che le pagine Facebook con più mi piace saranno poi le pagine Facebook  più seguite. Un fan comprato, non è un fan interessato, quindi non si lascerà coinvolgere dai vostri post. Magari potrà impressionarvi avere un alto numero di fans (o potrà impressionare il vostro cliente, quello per cui gestite la pagina), ma non garantisce affatto che i vostri post saranno letti e che il vostro brand, il vostro prodotto o la vostra attività ci guadagni qualcosa. Probabilmente vi ritroverete a parlare nel vuoto più assoluto, senza che nessuno mai vi risponda o dia segno di apprezzare. Non è per nulla divertente, tantomeno utile!

Non pensate che la scappatoia sia creare un profilo invece di una pagina. Facebook non lo permette e il rischio di ritrovarsi senza il profilo è reale.

Non fate nemmeno quello che purtroppo vedo fare da molti, ovvero postare immagini o locandine e taggare gente in modo che ciò che avete pubblicato compaia sulle loro bacheche. A meno che non siano persone o aziende in qualche modo collegate a ciò che postate, è molto irritante essere usati in questo modo per la pubblicità. Se ciò che avete da dire è interessante, sarà l’utente a scegliere di farvi pubblicità, condividendo il vostro post, quindi con il passaparola, in modo del tutto naturale.

Aumentare la visibilità dei post sulle pagine Facebook: cosa funziona

La visibilità dei vostri post non aumenterà in modo proporzionale ai mi piace che avrete sulla pagina e sui post né al numero di post che pubblicate, ma potrà aumentare se i vostri post saranno coinvolgenti. Coinvolgenti significa che sono così interessanti da stimolare nell’utente una condivisione (che fa vivere il post nel tempo, a volte anche davvero a lungo, di condivisione in condivisione)… naturalmente i vostri utenti dovranno essere online, quindi anche la tempistica ha la sua importanza, ma resta fondamentale la capacità di coinvolgerli con contenuti interessanti. Significa che al vostro utente dovete dare ciò che gli interessa: idee, soluzioni, emozioni che siano utili e condivisibili. Solo così creerete un ponte tra voi e lui ed entrerete a fare parte di una community.

Ricordando ancora che è fondamentale far precedere qualunque strategia da una fase di listening, ecco una breve guida in 13 punti con suggerimenti ed esempi per pubblicare post coinvolgenti sulle vostre pagine Facebook. Scrivendola, ho pensato in particolare al settore del turismo e dunque a tutte quelle attività che in qualche modo vi gravitano attorno, dagli hotel ai ristoranti, dai musei ai più svariati servizi turistici:

  1. Le immagini sono il linguaggio più immediato che possiate utilizzare e colpiscono emotivamente. Quindi usatele. Non devono essere per forza d’autore o ricercate, anzi potrebbero funzionare anche meglio se sono fresche e semplici, se danno l’idea di essere poco studiate, quasi amatoriali (ma non piccole, brutte, sfuocate…). Scegliete comunque un vostro stile. Immagini di cosa? Il panorama dalle vostre finestre, il territorio, l’atmosfera… ma anche le persone: i vostri ospiti, il vostro staff al lavoro, le persone che abitano nel vostro territorio… cercate di trasmettere la vostra personalità e i vostri valori, che saranno diversi a seconda che siate una struttura di lusso o un agriturismo, che puntiate alla raffinatezza o alla semplicità.hotel-terme-pagina-facebook
  2. I video sono la tipologia di post che Facebook valorizza di più. Al giorno d’oggi è facile realizzarli anche con un cellulare, quindi non avete scuse per cimentarvi. Anche brevi e senza montaggio possono andare bene. I contenuti? Una ricetta veloce, la testimonianza di qualcuno, il momento clou di un evento…
  3. Uno dei modi in cui è possibile coinvolgere i vostri fans è fare loro delle domande, ma valutate bene prima di fare questa scelta: e se non vi risponde nessuno?
  4. Create una storia appassionante. Potete farlo con post che tornano puntuali come una rubrica, scegliendo un filone (la storia della vostra azienda, di come cambia attraverso le stagioni, di un evento), con una serie di post o con un album fotografico.castello-spezzano-museo-cer
  5. Parlate del vostro mondo e non solo di voi, quindi anche di quello che avete attorno e di quello che succede: il territorio, la città dove avete sede, un evento, le stagioni che cambiano, il giorno e la notte, le condizioni atmosferiche, i vostri ospiti.
  6. Date importanza all’utente, condividendo post e recensioni che parlano di voi, anche da altri canali, come i blog.
  7. Date importanza all’utente: rispondendo ai suoi commenti, sempre e comunque, che siano positivi o negativi, che siano richieste di informazioni o altro. Non cancellateli e rispondete velocemente! Se sono negativi, può essere un’ottima occasione per imparare qualcosa e anche per ribaltare la situazione a vostro favore!
  8. Dialogate con altre pagine del vostro territorio, collaborate condividendo, commentando… che si tratti di strutture private o pubbliche, di post dedicati a eventi e iniziative… non siate chiusi, fate rete…turismo-pagina-facebook
  9. Date un’impressione di immediatezza e spontaneità. Il modo migliore è esserlo davvero: qualcosa del vostro lavoro vi cattura, vi diverte? Magari sarà così anche per i vostri fans. Programmare i post è comodo, ma non è ciò che fanno gli utenti normalmente e se volete coinvolgerli e avvicinarvi a loro dovete interpretare lo spirito di Facebook.
  10. Siate umani. Sì, anche se si tratta di una pagina. Quindi date importanza alle relazioni, personalizzate, non siate meccanici, rigidi o anonimi. Io ad esempio, quando rispondo ad un commento, mi firmo sempre. E ogni tanto posto anche una mia foto, al lavoro: mostro chi c’è dietro la pagina.
  11. Emozionate trasmettendo le vostre emozioni: piccole gioie, soddisfazioni, divertimento…b&b-pagina-facebook
  12. Date informazioni, contenuti utili: non scrivete “venite a visitarci”, “venite a dormire da noi”, “venite a mangiare da noi!”. Scrivete “oggi è venuto a trovarci…”, “oggi dalle nostre finestre si vedevano le montagne innevate”, “oggi abbiamo fatto rifornimento al mercato del pesce…” (e dite la verità, naturalmente). Ma ricordate di parlare anche di altro. In fondo i vostri clienti o utenti quando vengono da voi cosa vi chiedono, di cosa parlano, che complimenti vi fanno? È ciò che a loro interessa!
  13. Monitorate le statistiche per capire cosa ha funzionato di più… e periodicamente fate l’analisi di listening per capire come siete posizionati, cosa si dice di voi, su cosa puntare, cosa correggere, cosa interessa al vostro pubblico!

Un consiglio in più

Un ultimo consiglio, non sui post ma sulle impostazioni della pagina: scegliete bene la tipologia di pagina Facebook, in modo da poterla geolocalizzare: questo permetterà alle persone in visita di registrarsi presso la vostra attività. E di inserire recensioni. Sono due elementi che possono aiutare a far conoscere la vostra pagina e che stimolano l’interazione.

Ora tocca a voi! Qual è la vostra esperienza? Avete casi da segnalare?

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