La destinazione turistica e i suoi attori: un esercizio di consapevolezza

Spiaggia di Stintino - foto di Paola Gemelli

Spiaggia di Stintino – foto di Paola Gemelli

 

Una destinazione turistica è un sistema, complesso, composto da più attori in relazione tra loro.

Trovate banale la definizione di destinazione turistica come sistema? Eppure molto spesso chi, a vari livelli, si occupa di turismo sembra dimenticarsene e dimenticare qualche pezzo per strada… non senza conseguenze. Il sistema è una catena, basta un anello debole e… beh, immaginate si spezzi la catena della vostra bicicletta… quanti kilometri pensate di fare? È chiaro che siamo rimasti a piedi e non raggiungeremo mai la nostra meta. 😉

Quali sono gli attori di un sistema turistico?
Per compilarne l’elenco, può aiutare un esercizio di consapevolezza, riflettendo sull’esperienza di turista che ciascuno di noi avrà facilmente vissuto almeno una volta nella vita (e se vi volete occupare di turismo, comunque, sarà utile che siate anche turisti!).
Con un’avvertenza: nel turismo gli aspetti in campo sono davvero moltissimi. L’obiettivo di questo post non è quello di raccontarli tutti, ma di provare a far comprendere la complessità del sistema.

Un esercizio di consapevolezza per una definizione di destinazione turistica

Sintetizzandola molto, racconterò una mia recente esperienza.
Qualche tempo fa ho pensato di passare qualche giorno al mare. E già così ho messo in campo il primo attore del sistema: me stessa, come fruitrice (ovvero la “domanda”, con i suoi desideri e bisogni, la sua disponibilità economica, etc…) che andrà a interagire con gli altri attori del sistema, concorrendo a determinare, con la propria scelta, il successo o meno di una destinazione, così come la forma che l’”offerta” dovrà assumere se vuole essere comprata.

Ecco cosa è successo dopo avere preso la decisione di partire.
Attraverso internet ho cominciato a cercare idee e informazioni sulla possibile meta: in particolare ho usato Google inserendo nella maschera di ricerca qualche parola utile a trovare più o meno quello che avevo in mente, ho controllato i forum di Tripadvisor con i consigli di altri viaggiatori, ho cominciato a sviluppare un’attenzione selettiva navigando su Facebook soffermandomi di più sulle foto degli amici in vacanza in località di mare… Nella mia quotidianità ho anche chiacchierato di persona con amici e familiari, esponendo la mia intenzione e raccogliendo suggerimenti.

Voi di solito cosa fate? Magari solo una di queste cose, ma già avete messo in campo altri attori. Ecco quali:

  • il territorio nel suo insieme, che se possiede risorse per me valide e interessanti cattura la mia attenzione. Ad esempio, se ho cercato “belle spiagge italiane”, ecco che seleziono alcune belle spiagge che si posizionano bene nelle classifiche di Legambiente e ne scarto altre. E qui vediamo come, parlando di territorio, non si debba pensare solo alle risorse che possono diventare prodotti turistici, ma anche a tutto il tessuto imprenditoriale, sociale, culturale… Un’azienda che inquina, la disattenzione alla tutela ambientale o un alto tasso di criminalità, per fare qualche esempio, contribuiscono a determinare le sorti di una destinazione turistica;
  • i residenti, o chi ha una seconda casa per le vacanze o anche chi è originario del posto (o comunque ci ha vissuto) e, per quanto trasferito, ancora lo frequenta. Tutte persone che facilmente riteniamo molto affidabili nel darci informazioni e consigli;
  • gli altri turisti, ovvero chi ha già fatto – o addirittura ha ancora in corso – un’esperienza di viaggio e ce la racconta di persona o, a raggio più ampio, la racconta su blog, social network, siti dedicati… attraverso recensioni, foto, punteggi…
    Ciò che residenti e turisti esprimono contribuisce a costruire l’immagine di una destinazione turistica (e le statistiche dicono che il passaparola è il fattore più determinante nella scelta, più della pubblicità e di tutto il resto);
  • gli operatori turistici (aziende e professionisti, dalle strutture ricettive alle guide, ai tour operator…) che incontrerò nelle mie ricerche online se sanno muoversi e ben posizionarsi sui motori di ricerca, anche in forma aggregata, in modo accattivante e credibile, magari regalando informazioni sul loro territorio;
  • l’amministrazione pubblica, per lo stesso motivo spiegato al punto precedente (però devo dire che per il momento, in questa prima fase mi capita più raramente).

Una volta che la meta è stata più o meno identificata, il campo si restringe e ci piace l’idea di partire proprio per quella destinazione, magari cominciamo a raccogliere informazioni più dettagliate.
Io ad esempio mi sono informata sui trasporti pubblici, per capire come muovermi sul posto, se dovevo noleggiare un’auto o meno, andare con la mia o no. Entrando nel merito dei servizi, troviamo più facilmente l’amministrazione pubblica. Può darsi che ci interessi anche sapere altro, in merito ad esempio ad aperture di musei o parchi naturalistici, tasse di soggiorno, elenchi di alloggi… E magari a questo punto ci rivolgiamo anche direttamente all’ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica, lo IAT.

E’ ora di prenotare il pernottamento e sceglieremo se passare o meno attraverso un’agenzia viaggi (più facilmente online) o contattare direttamente le strutture, delle quali magari ci siamo fatti un’idea di nuovo consultando Tripadvisor e simili, il passaparola e la consultazione diretta dei siti di alberghi, B&B, campeggi…

Raggiunta la meta, entreremo in relazione con tutti gli attori già elencati, ma in modo più diretto ancora. Ad esempio approfondiamo il contatto con il territorio e con tutte quelle attività non strettamente turistiche, ma di cui anche il turista, come un residente, può avere bisogno: ristoranti e bar, ma anche farmacie, banche, supermercati, negozi, officine meccaniche, distributori di carburante… Tra parentesi, ma neanche più di tanto, mi preme dire che a questo punto cominciamo anche a confrontare l’immagine della destinazione turistica – così come si è formata nella nostra mente prima di intraprendere il viaggio – con quella un po’ più reale che incontriamo. E qui, da questo inevitabile gap, gioie e dolori…

Concludendo: la destinazione turistica come sistema e… come immagine!

Una destinazione turistica, come si è visto, è quindi ben lontana dall’essere semplicemente un luogo attrattivo: è invece un’esperienza che il turista costruisce attraverso relazioni con tanti attori diversi, a loro volta tra loro in relazione. Il turista ne ricava un’immagine generale, data dalla sintesi di più aspetti, materiali e immateriali, un po’ come in un puzzle. Ed è con questa identità, con questa immagine di destinazione turistica, plurima, complessa, mutevole, che entra in relazione, a sua volta contribuendo a definirla.

È chiaro che allora promuovere un territorio e renderlo accogliente è affare davvero di tutti, sempre che si parli di una destinazione turistica di successo!
Ciascuno per ciò che gli compete, evidentemente. Ci saranno attori veri e propri, comparse e registi… Ma questa è un’altra storia, che racconterò in un prossimo post!

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2 pensieri su “La destinazione turistica e i suoi attori: un esercizio di consapevolezza

  1. Bell’analisi, esaustiva e chiara. Spesso noi italiani siamo attratti dalle mete estere, per poi scoprire che in realtà l’Italia è una meraviglia assoluta, avendo a disposizione attrattive ambientali, architettoniche, storiche, artistiche ed enogastronomiche impareggiabili. Credo che ciò che ci manca sia proprio la cultura del turismo: gli italiani (cittadini, imprenditori alberghieri, amministrazioni pubbliche) non hanno capito ciò che tu scrivi qui. Ogni tassello è importante a rendere una località attraente: se hai il colosseo o il canal grande, non necessariamente avrai frotte di turisti che lo vengono a visitare. Il turismo è l’unica vera industria che l’Italia dovrebbe lanciare con forza. E’ tutto qui, quello che abbiamo.

  2. Ciao, grazie del tuo commento. Non so se sia tutto quello che abbiamo… di sicuro abbiamo una risorsa, che fatica a diventare prodotto/offerta. O, meglio, lo è e lo è da decenni, ma sta diventando sempre meno competitiva, via via che il mercato cambia, subentra la concorrenza e tanto altro su cui non sto a dilungarmi. Credo non sfugga l’importanza della risorsa turismo, mentre mancano spesso le competenze là dove servirebbero. Occorre prendere consapevolezza, formarsi e aggiornarsi sempre, con umiltà. Occorre collaborazione, per mettere insieme punti di vista e competenze diverse. Non è semplice. Io provo a fare qualcosa nel mio piccolo, a trasmettere qualche concetto, a sensibilizzare… ogni commento mi fa felice e mi dà la forza per andare avanti, grazie.

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